Visite di andrologia e urologia a Bologna, Ferrara, Rimini, Cattolica e Taranto

Patologie

Dodici disturbi, ordinati per il sintomo con cui arrivano in ambulatorio.

Un dolore al testicolo che dura da due giorni e uno che dura da due mesi non portano allo stesso medico né agli stessi esami. Qui sotto i dodici disturbi che tratto, ordinati per il sintomo con cui arrivano in ambulatorio, così da capire in pochi secondi quale pagina leggere e con che urgenza prenotare.

Dal sintomo alla scheda, con l'urgenza con cui conviene prenotare.
Con che cosa arriva in ambulatorioDi che si trattaCon che urgenza
Difficoltà di erezione che si ripetono da almeno tre mesiDisfunzione erettileVisita programmata
Il rapporto finisce troppo presto, l'erezione non è in discussioneEiaculazione precoceVisita programmata
Curvatura comparsa da adulto, con placca palpabile o dolore in erezioneInduratio Penis PlasticaEntro poche settimane: la fase attiva va documentata
Curvatura presente dalla prima adolescenza, senza doloreRecurvatum congenitoNessuna urgenza
Groviglio di vene percepibile in piedi, che sparisce da sdraiatiVaricoceleVisita programmata; presto nell'adolescente con un testicolo più piccolo
Metà scroto aumentata di volume, molle e indoloreIdroceleVisita programmata; presto se è comparsa in poche settimane fra i venti e i quarant'anni
Dodici mesi di rapporti mirati senza concepimentoInfertilità maschileVisita programmata, senza rimandare: i tempi si misurano in mesi
Spermiogramma senza spermatozoiAzoospermiaVisita programmata, dopo la seconda conferma
Bruciore, dolore perineale e urgenza nell'uomo giovaneProstatiteVisita programmata; pronto soccorso con febbre alta e brividi
Getto debole, esitazione e risvegli notturni dopo i cinquantaIpertrofia prostatica benignaVisita programmata; pronto soccorso se non si riesce a urinare
Bruciore a urinare, urgenza, a volte sangue nelle urineCistiteVisita programmata; pronto soccorso con febbre, brividi e dolore lombare
Dolore al fianco a ondate, che non trova posizioneCalcolosi renalePronto soccorso con febbre, dolore non controllato o impossibilità di urinare; altrimenti visita a breve

Partire dal sintomo

Difficoltà di erezione, rapporti che finiscono troppo presto

La disfunzione erettile copre anche quello che molti chiamano impotenza; l'eiaculazione precoce è un problema diverso, con cause e terapie proprie, e le due cose convivono più spesso di quanto si creda.

Il pene cambia forma o fa male in erezione

Se la curvatura è comparsa da adulto, con una placca palpabile, si parla di Induratio Penis Plastica. Se c'è da sempre, dalla prima adolescenza, è un recurvatum congenito. La distinzione decide tutto il resto: nella prima la malattia ha una fase attiva da aspettare, nella seconda no.

Il testicolo è gonfio, pesante o dolente

Un aumento di volume molle e indolore, che si transillumina, di solito è un idrocele; un groviglio di vene percepibile in piedi e che sparisce da sdraiati è un varicocele. Un dolore acuto e improvviso, invece, non è materia da prenotazione: è un pronto soccorso.

Non arriva una gravidanza

Dopo dodici mesi di rapporti mirati senza concepimento si parla di infertilità di coppia e il primo esame dell'uomo è lo spermiogramma. Se nel liquido seminale non si trovano spermatozoi, il quadro è un'azoospermia, e la domanda successiva è se si tratti di un'ostruzione o di un problema di produzione.

Bruciore, urgenza, getto debole

Nell'uomo giovane con bruciore, dolore perineale e urgenza il sospetto è una prostatite; dopo i cinquanta, con getto debole, esitazione e risvegli notturni, un'ipertrofia prostatica benigna. La cistite maschile è rara e non va mai considerata banale: richiede sempre di capire che cosa la causa.

Colica, sangue nelle urine

Il dolore al fianco che non trova posizione è quasi sempre una calcolosi renale. Il sangue nelle urine, anche una volta sola e anche senza dolore, va sempre studiato.

Quando non aspettare l'appuntamento

Alcune situazioni non si prenotano, si corre in pronto soccorso: dolore testicolare acuto insorto in poche ore, soprattutto sotto i trent'anni, perché una torsione del funicolo ha una finestra di poche ore per essere salvata; impossibilità completa di urinare con vescica tesa e dolente; febbre alta con brividi insieme a dolore lombare; erezione dolorosa che dura oltre quattro ore; trauma con ematoma in rapida crescita.

Tutto il resto può aspettare una visita programmata, ma «aspettare» non vuol dire rimandare di un anno: in andrologia il ritardo medio fra comparsa del sintomo e prima visita è la ragione principale per cui alcune terapie conservative non sono più praticabili.

Come leggere queste pagine

Ogni scheda segue lo stesso filo del colloquio in ambulatorio: che cosa provoca il disturbo, come si riconosce, quali esami servono davvero e quali no, che cosa si può fare, e soprattutto in quali casi il trattamento più pubblicizzato non è quello giusto. Non sostituiscono la visita: i farmaci li chiamo per nome e riporto le dosi abituali dell'adulto, perché senza il nome della molecola un'affermazione non si può verificare, ma sono medicinali soggetti a prescrizione e quei numeri servono ad arrivare in studio sapendo che domande fare. Su quali fonti si basano, chi le rivede e ogni quanto, è scritto nella pagina su come scrivo queste pagine.

Per sapere invece come si svolgono visita ed ecografia, e che cosa comprende ciascuna, le schede sono nella sezione prestazioni.

Queste dodici schede sono i disturbi di cui mi occupo io: l'urologia è più larga, e qui dentro non trovate l'oncologia urologica, la chirurgia del rene e della vescica o la patologia pediatrica. Per orientarsi su quegli argomenti in italiano esiste UrologoMed, il portale divulgativo dell'urologo Francesco Lafranceschina, che quelle aree le copre per intero; sulla propria situazione, però, il riferimento resta il medico che vi ha in cura.

Quando un disturbo ne nasconde un altro

Gli accostamenti che vedo più spesso meritano di essere detti, perché cambiano la pagina da leggere. Un'eiaculazione precoce comparsa da adulto, in un uomo con bruciore o dolore perineale, è spesso il sintomo di una prostatite e non un problema a sé. Un calo dell'erezione dopo i cinquanta convive quasi sempre con un'ostruzione prostatica, e trattarne uno solo lascia l'altro dov'è. Un varicocele trovato per caso, in una coppia che non concepisce, diventa improvvisamente rilevante, mentre nello stesso uomo senza desiderio di figli può non richiedere nulla.

È il motivo per cui la prima visita parte dal racconto e non dall'elenco degli esami: le combinazioni contano più dei singoli sintomi.

Che cosa succede dopo la visita

Nella maggior parte dei casi il percorso si chiude in due appuntamenti: il primo per capire, il secondo per verificare l'effetto di quello che si è deciso. Fra i due passano quattro-sei settimane per le terapie mediche, tre mesi quando il parametro da misurare è lo spermiogramma, perché un ciclo di spermatogenesi dura circa settanta giorni.

Gli interventi chirurgici hanno tempi loro e vengono programmati nelle strutture con sala operatoria. Le patologie croniche — prostatite, ipertrofia prostatica, calcolosi recidivante — richiedono invece un controllo periodico, in genere annuale, che serve soprattutto a intercettare i cambiamenti prima che diventino sintomi.

Il sintomo giusto porta alla diagnosi giusta

Una visita con ecografia riduce in mezz'ora l'elenco delle ipotesi che il web lascia aperte.