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Ecografia peniena dinamica

Color Doppler dopo farmacoinfusione: la funzione, non solo l'anatomia.

L'ecografia peniena dinamica con color Doppler è l'unico esame che misura davvero come arriva e come resta il sangue nei corpi cavernosi durante un'erezione. Si esegue durante la visita, viene refertata subito e costa quanto la visita stessa: 150 euro, senza supplementi.

Che cosa misura
Velocità di picco sistolico, velocità telediastolica e indice di resistenza nelle arterie cavernose: quanto sangue arriva e quanto resta.
A che cosa risponde
Distingue un deficit arterioso da una disfunzione veno-occlusiva e da una funzione vascolare normale: tre prognosi e tre terapie diverse.
Durata e costo
Venti-trenta minuti di misurazioni dopo l'iniezione, dentro la visita andrologica: 150 € in tutto, senza supplemento (tariffario).
Quando serve
Disfunzione erettile che non risponde ai farmaci orali, sospetto vascolare nel giovane, trauma perineale, valutazione prima di una chirurgia peniena, accertamenti medico-legali.
Quando non serve
Come primo esame in un ragazzo con erezioni mattutine valide e disturbo chiaramente situazionale: il risultato sarà normale.
Rischi
Piccolo ematoma nel punto di iniezione, tensione locale; l'erezione oltre le quattro ore va trattata, e alla fine dell'esame restano istruzioni e un recapito.
Preparazione
Niente digiuno; segnalate nitrati, anticoagulanti e disturbi della coagulazione, e non fissate impegni subito dopo.

Che cosa misura, e perché cambia la terapia

Un'ecografia a pene flaccido vede l'anatomia: placche, calcificazioni, fibrosi. Non dice nulla sulla funzione. Per valutare la funzione serve un'erezione, indotta con una microiniezione di alprostadil alla base del pene, e poi la misurazione seriata dei flussi nelle arterie cavernose.

I due parametri che contano sono la velocità di picco sistolico, che descrive quanto sangue arriva, e la velocità telediastolica con l'indice di resistenza, che descrivono quanto sangue resta. Da questa coppia di numeri si distinguono tre quadri con prognosi e terapie diverse: un deficit arterioso, in cui il sangue fatica ad arrivare; una disfunzione veno-occlusiva, in cui arriva ma defluisce troppo in fretta; e una funzione vascolare normale, che sposta la diagnosi verso una causa psicogena, ormonale o farmacologica.

È esattamente la distinzione che non si può fare con il racconto del paziente, e che decide se ha senso insistere con i farmaci orali, se conviene passare alle iniezioni o se si sta andando verso una protesi.

Quando serve davvero

Non in tutti i casi di disfunzione erettile. La indico quando il disturbo non risponde ai farmaci orali usati correttamente; quando c'è un sospetto vascolare rilevante in un uomo giovane, soprattutto dopo un trauma perineale; prima di un intervento di chirurgia peniena, perché operare una curvatura in un paziente con flussi compromessi cambia la tecnica da scegliere; nelle valutazioni medico-legali; e quando serve documentare oggettivamente una funzione che il paziente descrive in modo contraddittorio.

Non la indico come primo esame in un ventenne con erezioni mattutine valide e disturbo chiaramente situazionale: il risultato sarebbe normale e l'esame inutile.

Come si svolge

  1. Scansione a riposo. Studia l'anatomia e misura eventuali placche, sede e dimensioni comprese.
  2. Iniezione del farmaco vasoattivo. Alprostadil, di norma 10 microgrammi: meno nell'uomo giovane con sospetta componente psicogena, fino a 20 nei quadri neurologici o diabetici. Ago sottilissimo alla base del pene, fastidio paragonabile a un prelievo. In alternativa una miscela galenica di papaverina, fentolamina e alprostadil, che a pari dose dà una risposta più energica.
  3. Misurazioni ripetute. A intervalli, per circa venti-trenta minuti, mentre l'erezione si sviluppa e si mantiene.
  4. Valutazione della curvatura. In erezione farmacologica l'angolo si apprezza con precisione, quindi si misura nella stessa seduta.

Nel complesso l'appuntamento dura più di una visita ordinaria: conviene non programmare impegni stretti subito dopo.

Preparazione

Nessun digiuno. Portate l'elenco dei farmaci: gli antipertensivi e i nitrati vanno segnalati, e chi assume nitrati per problemi cardiaci deve dirlo prima perché cambia la gestione di un'eventuale erezione prolungata: la fenilefrina con cui la si interrompe va dosata con prudenza quando il cuore è già in terapia. Segnalate anche eventuali disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti.

È utile presentarsi con calma e senza fretta: l'ansia aumenta il tono adrenergico e può ridurre la risposta al farmaco, producendo un falso risultato patologico. Nei pazienti molto tesi l'esame talvolta va ripetuto in una seduta successiva, ed è un'eventualità da mettere in conto.

Effetti e rischi

Possono comparire un piccolo ematoma nel punto di iniezione, un fastidio locale e una sensazione di tensione. L'evento da conoscere è l'erezione prolungata: se l'erezione dura oltre le quattro ore va trattata — aspirazione del sangue dai corpi cavernosi e iniezione di fenilefrina diluita, in ambiente attrezzato — ed è il motivo per cui alla fine dell'esame lascio istruzioni precise e un recapito. Non è frequente, ma non va improvvisata: un priapismo non trattato danneggia il tessuto cavernoso in modo permanente.

Prima di lasciare l'ambulatorio verifico sempre che l'erezione stia regredendo.

Domande frequenti

L'iniezione fa male?

L'ago è sottilissimo e il fastidio è paragonabile a un prelievo di sangue. Resta una sensazione di tensione locale mentre l'erezione si sviluppa, e in qualche caso un piccolo ematoma nel punto di iniezione, che si riassorbe da solo in pochi giorni.

Quanto dura l'appuntamento?

Più di una visita ordinaria: alla scansione a riposo seguono venti-trenta minuti di misurazioni dopo l'iniezione. Conviene dirlo al telefono quando si prenota, perché l'esame occupa una fascia oraria più lunga, e non fissare impegni stretti subito dopo.

E se l'erezione non passa?

È l'evento da conoscere: oltre le quattro ore va trattata, perché un priapismo non trattato danneggia il tessuto cavernoso in modo permanente. Non è frequente e non si improvvisa: prima che usciate verifico sempre che l'erezione stia regredendo e lascio istruzioni scritte e un recapito.

Il risultato può essere falsato?

Sì, in un senso preciso: l'ansia aumenta il tono adrenergico e riduce la risposta al farmaco, producendo un falso risultato patologico. Nei pazienti molto tesi l'esame va ripetuto in una seduta successiva, ed è un'eventualità da mettere in conto fin dall'inizio.

L'ecografia dinamica si paga in più rispetto alla visita?

No. Si esegue dentro la visita andrologica e i 150 euro coprono tutto, referto compreso. Nessun supplemento, nessun secondo appuntamento per ritirare le immagini.

Il referto

Riporta le misure delle arterie cavernose a riposo e dopo stimolo, le velocità registrate a ogni intervallo, la presenza di placche con sede e dimensioni, l'eventuale curvatura e la conclusione diagnostica. Le immagini significative sono allegate. È un documento che serve anche in seguito: se fra due anni la situazione cambia, il confronto con questi numeri vale più di qualsiasi descrizione.

L'esame occupa una fascia oraria più lunga, quindi al telefono conviene dire subito di che si tratta: il numero unico è +39 051 952 7971 e i recapiti delle sedi sono nella pagina contatti. Si esegue dentro la visita andrologica, senza supplemento rispetto ai 150 euro del tariffario, e il quadro che più spesso lo richiede è una disfunzione erettile che non risponde ai farmaci orali.

L'ecografia andrologica dinamica è oggetto del corso E.A.S.Y. della Società Italiana di Andrologia, che ho frequentato nel 2017: l'attestato è nella pagina Multimedia.

Fonti

Metodo e revisione

Prenotare: ecografia peniena dinamica

Il costo di ecografia peniena dinamica è lo stesso in ogni sede, e comprende il referto consegnato al termine.