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Eiaculazione precoce

Primaria o acquisita: la distinzione che decide la terapia.

L'eiaculazione precoce è il disturbo sessuale maschile più diffuso e, allo stesso tempo, quello di cui si parla meno in ambulatorio: molti uomini ne soffrono per anni prima di nominarlo, spesso presentandosi per un motivo diverso e affrontandolo solo negli ultimi minuti della visita.

Quando lo è
Latenza molto breve, incapacità di ritardare l'eiaculazione e disagio personale o di coppia: servono tutte e tre le condizioni.
Prima distinzione
Primaria, presente dai primi rapporti, o acquisita, comparsa dopo un periodo normale: dietro la seconda ci sono spesso prostatite cronica, ipertiroidismo o una disfunzione erettile iniziale.
Esami
Esame obiettivo di prostata e frenulo, ecografia prostatica se si sospetta una flogosi, TSH nelle forme acquisite.
Che cosa si fa
Tecniche comportamentali, lidocaina e prilocaina topiche applicate con i tempi corretti, dapoxetina al bisogno o un serotoninergico a basso dosaggio; se c'è anche un problema di erezione si tratta prima quello.
Che cosa non funziona
Preservativi sovrapposti, alcol prima del rapporto, ritardanti da banco, integratori generici; il frenulo si opera solo se è davvero corto e sintomatico.
Visita
Visita andrologica 150 €, referto consegnato alla fine.

Quando è davvero eiaculazione precoce

Tre condizioni devono coesistere: un tempo di latenza eiaculatoria molto breve dalla penetrazione, l'incapacità di ritardare l'eiaculazione, e un disagio personale o di coppia che ne consegue. Il terzo elemento è quello decisivo. Un uomo con una latenza di due minuti e una vita sessuale serena non ha un problema clinico; un uomo con cinque minuti di latenza che vive ogni rapporto nell'ansia sì.

Chiedere il tempo con il cronometro, come talvolta viene suggerito online, peggiora quasi sempre le cose: trasforma il rapporto in una prova a tempo e alimenta esattamente il meccanismo che sostiene il disturbo.

Primaria o acquisita: la distinzione che decide la terapia

La forma primaria è presente dai primi rapporti e non è mai cambiata. Ha una componente neurobiologica importante, legata alla sensibilità dei recettori serotoninergici, e risponde bene alla terapia farmacologica associata a tecniche comportamentali.

La forma acquisita compare dopo un periodo di normalità. Qui la precocità non è la malattia, è il sintomo: dietro ci sono spesso una prostatite cronica, un ipertiroidismo, una disfunzione erettile iniziale che spinge l'uomo ad accelerare per «sfruttare» l'erezione finché c'è, oppure un cambiamento nella relazione. Trattare solo il sintomo, in questo caso, significa lasciare la causa dov'è.

Esiste poi una variante ulteriore, la precocità soggettiva: il tempo è nella norma, ma il paziente lo percepisce come insufficiente. Qui i farmaci non servono e l'intervento è di tipo informativo e psicosessuologico.

Che cosa guardo in visita

Chiedo da quando dura, se è sempre stato così, se succede anche nella masturbazione, se c'è dolore o bruciore eiaculatorio, se l'erezione tiene fino alla fine. L'esame obiettivo include prostata e frenulo: un frenulo corto tira durante la penetrazione e in una minoranza di casi contribuisce in modo diretto. Se il racconto suggerisce una flogosi prostatica aggiungo un'ecografia prostatica e, quando indicato, un esame colturale.

Il dosaggio del TSH entra negli esami quando la forma è acquisita: l'ipertiroidismo è una causa rara ma completamente reversibile, e dimenticarsene significa trattare per anni qualcosa che si risolverebbe correggendo la tiroide.

Le opzioni, in ordine di buon senso

Le tecniche comportamentali — stop-start, compressione, masturbazione programmata nelle ore precedenti — funzionano, costano nulla e non hanno effetti collaterali, ma richiedono costanza e la collaborazione del partner. Da sole sono spesso sufficienti nelle forme lievi e nelle precocità soggettive.

Gli anestetici topici riducono la sensibilità del glande, e sono due molecole sempre associate: lidocaina e prilocaina. Lo spray si eroga tre volte sul glande cinque minuti prima del rapporto; la crema, usata off-label, va messa venti-trenta minuti prima e poi lavata via. Senza risciacquo, o senza preservativo, l'effetto passa alla partner: è l'errore più comune, e il motivo per cui molti li abbandonano dopo poche volte.

La terapia farmacologica orale è la più efficace nelle forme primarie. La dapoxetina 30 mg, aumentabile a 60, è l'unica molecola con indicazione registrata per questo disturbo: si prende da una a tre ore prima del rapporto e non più di una volta al giorno, dà nausea o capogiro in una parte dei pazienti e non va associata all'alcol, per il rischio di svenimento. Quando i rapporti sono frequenti, o quando la dapoxetina non basta, si passa all'uso off-label dei serotoninergici a basso dosaggio ogni giorno — paroxetina 10-20 mg, sertralina 25-50 mg, fluoxetina 20 mg — oppure alla clomipramina 10-25 mg al bisogno nelle forme resistenti. Ritardano l'eiaculazione in modo più stabile, ma possono ridurre il desiderio e si sospendono scalando, non di colpo. La scelta dipende dalla frequenza dei rapporti, dalle altre terapie in corso e dalla tolleranza. Non sono farmaci da prendere «per sempre»: nella maggior parte dei percorsi si usano per ricostruire il controllo e poi si riducono. Le dosi scritte qui sono quelle di partenza, su ricetta: la molecola, la frequenza e il momento in cui ridurre si decidono in visita, insieme a chi vi segue.

Quando coesiste una disfunzione erettile, va trattata per prima: un inibitore della 5-fosfodiesterasi come il tadalafil o il sildenafil, eventualmente associato alla dapoxetina con l'avvertenza di alzarsi lentamente nelle prime assunzioni, perché insieme possono abbassare la pressione. Risolto il timore di perdere l'erezione, in una quota non piccola di pazienti la precocità migliora senza altro.

La terapia su misura

Non esiste uno schema unico valido per tutti: un uomo con rapporti settimanali, una forma primaria e nessuna comorbilità ha bisogno di un trattamento diverso da un cinquantenne con prostatite cronica ed erezione incerta. Su questo tema ho presentato al congresso regionale SIA-MERS di Piacenza, nel 2015, la comunicazione Tailored Therapy for Premature Ejaculation, premiata come miglior lavoro: l'idea è esattamente quella di costruire la terapia attorno al profilo del paziente invece di applicare un protocollo.

Che cosa non funziona

Due o tre preservativi sovrapposti, l'alcol prima del rapporto, i «ritardanti» da banco di composizione non dichiarata e gli integratori generici: nessuno di questi ha dati a sostegno, e i primi due peggiorano l'erezione. La chirurgia del frenulo ha un posto solo nei casi in cui esiste davvero un frenulo corto e sintomatico, non come trattamento della precocità in generale.

Domande frequenti

Qual è il tempo considerato normale?

Non esiste un numero che faccia da confine. Il criterio clinico sono le tre condizioni insieme: latenza molto breve, incapacità di ritardare e disagio personale o di coppia. Senza la terza non c'è disturbo da trattare, e misurare i minuti con il cronometro peggiora il problema invece di definirlo.

La terapia orale va presa per sempre?

No. Si usa per ricostruire il controllo e nella maggior parte dei percorsi si riduce o si sospende: la dapoxetina si assume al bisogno una-tre ore prima del rapporto, non in cronico, e i serotoninergici quotidiani off-label come paroxetina o sertralina si scalano gradualmente. La durata si decide sulla frequenza dei rapporti e sulla risposta ai primi due mesi.

Le creme anestetiche funzionano?

Sì: lidocaina e prilocaina riducono la sensibilità del glande, ma solo se applicate con i tempi corretti — cinque minuti prima lo spray, venti-trenta la crema — e rimosse prima del rapporto. Chi le abbandona dopo poche volte di solito ha saltato il risciacquo: in quel caso l'effetto passa alla partner, ed è l'errore più comune di tutta la terapia topica.

Tagliare il frenulo risolve la precocità?

Solo quando esiste davvero un frenulo corto e sintomatico, che tira durante la penetrazione: è una minoranza dei casi. Proposto come trattamento generale dell'eiaculazione precoce non ha fondamento, e un intervento inutile non si annulla.

Deve venire anche la partner alla visita?

Non è necessario, e la prima visita si può fare da soli. Diventa utile quando la forma è acquisita o quando si imposta un percorso comportamentale, perché stop-start e compressione richiedono la collaborazione dell'altra persona per funzionare.

Distinguere questi scenari è il lavoro di una visita andrologica: trenta-quaranta minuti, ecografia inclusa quando il quadro la richiede, referto consegnato alla fine, 150 euro senza voci aggiuntive (tariffario). Si prenota al numero unico +39 051 952 7971; gli indirizzi delle sei sedi sono nella pagina contatti.

Fonti

Metodo e revisione

Parliamo del vostro caso, non del caso medio

Su eiaculazione precoce il referto esce dall'ambulatorio insieme al paziente, con gli esami da fare e la data del controllo.