La visita urologica riguarda reni, ureteri, vescica, prostata e uretra: disturbi della minzione, infezioni che tornano, calcoli, sangue nelle urine, PSA alterato. Costa 150 euro, dura fra trenta e quaranta minuti e comprende l'ecografia quando serve, con referto consegnato alla fine dell'appuntamento.
- Durata
- Trenta-quaranta minuti, ecografia compresa.
- Costo
- 150 € la prima visita, da 100 € il controllo per lo stesso problema (tariffario).
- Comprende
- Colloquio, esplorazione rettale, ecografia renale, vescicale e prostatica con misura del residuo post-minzionale, referto e prescrizioni.
- Chi la prenota
- Getto debole, urgenza, risvegli notturni, bruciore, sangue nelle urine, calcoli, infezioni ricorrenti, PSA da interpretare.
- Preparazione
- Vescica piena: mezzo litro d'acqua nell'ora precedente, senza urinare prima dell'appuntamento. Utile il diario minzionale di tre giorni.
- Da portare
- Esami di urine e sangue recenti, referti di ecografie o TC, elenco dei farmaci, la sequenza storica dei PSA, referto operatorio e istologico se siete già stati operati.
- Dove
- Bologna, Ferrara, Rimini, Cattolica e Taranto; prenotazioni al numero unico +39 051 952 7971.
Quando prenotare questa e non l'andrologica
Se il problema si manifesta quando urinate, è urologico. Getto debole o interrotto, esitazione, urgenza, risvegli notturni, bruciore, sangue nelle urine, dolore al fianco, infezioni ricorrenti, un referto di PSA che preoccupa, un calcolo trovato per caso in un'ecografia addominale.
Se riguarda erezione, eiaculazione, forma del pene, testicoli o fertilità, la prestazione corretta è la visita andrologica. Molti quadri, però, stanno a cavallo: un uomo di sessant'anni con getto debole e erezioni peggiorate ha spesso un unico problema vascolare e prostatico, e in quel caso i due ambiti si valutano nella stessa seduta senza prenotare due volte.
Il colloquio
Chiedo da quanto durano i sintomi, come sono cambiati, quante volte urinate di giorno e quante di notte, se c'è urgenza, se dovete spingere, se avete la sensazione di non svuotare. Poi i farmaci, tutti: la furosemide presa nel pomeriggio, gli anticolinergici come l'ossibutinina, gli antidepressivi triciclici come l'amitriptilina, i decongestionanti nasali a base di pseudoefedrina e gli integratori con serenoa repens influenzano direttamente la minzione, e più di una ritenzione urinaria comincia da una compressa presa per un raffreddore. Chiedo della stipsi, che peggiora i sintomi urinari più di quanto i pazienti immaginino, e dell'apporto di liquidi nelle ore serali.
In molti casi consegno un diario minzionale da compilare per tre giorni — orari e volumi — e lo rivediamo al controllo. È uno strumento semplice che distingue una poliuria notturna da un'ostruzione prostatica, e cambia la terapia in una quota non piccola di pazienti.
L'esame obiettivo e l'esplorazione rettale
L'esplorazione rettale è la parte che quasi tutti temono e che dura meno di un minuto. Serve a valutare volume, consistenza, simmetria e dolorabilità della prostata e il tono dello sfintere: informazioni che nessun esame del sangue fornisce. Nelle sindromi dolorose pelviche permette anche di riconoscere l'ipertono della muscolatura pelvica, che spesso è il reperto più utile della visita.
L'ecografia, inclusa quando serve
L'ecografia renale, vescicale e prostatica sovrapubica si esegue durante la visita, con la stessa tariffa. Mostra reni e vie urinarie, eventuali calcoli, lo spessore della parete vescicale, il volume prostatico e l'eventuale lobo medio, e misura il residuo post-minzionale: quanta urina resta dopo aver urinato. Quest'ultimo dato pesa più di molti altri nelle decisioni terapeutiche.
Per questo esame serve la vescica piena: bevete mezzo litro d'acqua nell'ora precedente e non urinate prima dell'appuntamento. La misurazione del residuo richiede poi di svuotare la vescica e ripetere una scansione rapida.
Che cosa significa davvero un PSA alterato
Il PSA non è un test per il tumore, è un marcatore di attività della prostata. Si alza con l'ipertrofia, con le infiammazioni, dopo un cateterismo, dopo un'eiaculazione recente e con l'età; viene dimezzato dalla finasteride e dalla dutasteride, e chi le assume deve ricordarlo a chi legge il referto.
Un valore sopra la soglia non significa tumore, e un valore sotto la soglia non lo esclude. Quello che conta è l'insieme: andamento nel tempo, rapporto fra frazione libera e totale, volume prostatico, esplorazione rettale, età e familiarità. Dosarlo durante un'infezione produce un numero inutilizzabile: meglio aspettare sei-otto settimane.
Che cosa portare
- Esami delle urine e del sangue recenti.
- Referti di ecografie o TC precedenti, con le immagini se le avete.
- L'elenco dei farmaci con i dosaggi, integratori compresi.
- I referti di PSA degli anni passati: la sequenza storica vale più del singolo valore.
- Referto operatorio ed esito istologico, se siete già stati operati.
Domande frequenti
Devo arrivare con la vescica piena?
Sì: bevete mezzo litro d'acqua nell'ora precedente e non urinate prima dell'appuntamento. La vescica piena serve per l'ecografia sovrapubica; subito dopo vi chiederò di svuotarla, perché la misura del residuo post-minzionale richiede una seconda scansione rapida.
Un PSA sopra la soglia significa tumore?
No, e un valore sotto la soglia non lo esclude. Il PSA è un marcatore di attività della prostata: si alza con l'ipertrofia, con le infiammazioni, dopo un cateterismo o un'eiaculazione recente. Conta l'insieme — andamento nel tempo, rapporto libero/totale, volume prostatico, esplorazione, età e familiarità.
L'esplorazione rettale fa male?
Dura meno di un minuto e non è dolorosa. Serve a valutare volume, consistenza, simmetria e dolorabilità della prostata e il tono dello sfintere: informazioni che nessun esame del sangue fornisce. Nelle sindromi dolorose pelviche riconosce anche l'ipertono della muscolatura pelvica.
Posso far valutare anche un problema sessuale nella stessa visita?
Sì, e in molti casi è la cosa giusta: un uomo di sessant'anni con getto debole ed erezioni peggiorate ha spesso un unico problema vascolare e prostatico. I due ambiti si valutano nella stessa seduta, con la stessa tariffa, senza prenotare due appuntamenti.
Che cos'è il diario minzionale?
Un foglio su cui annotate per tre giorni orari e volumi delle minzioni, giorno e notte. Costa solo la fatica di compilarlo e distingue una poliuria notturna da un'ostruzione prostatica: in una quota non piccola di pazienti cambia la terapia, quindi conviene arrivare con il diario già pronto.
Alla fine
Esce dall'ambulatorio un referto con l'obiettività, le misure ecografiche, l'ipotesi diagnostica, le prescrizioni e la data del controllo. Se il problema richiede un intervento o un esame di secondo livello, discutiamo le opzioni e i tempi prima di uscire, non per telefono una settimana dopo.
Si prenota al numero unico +39 051 952 7971; le sedi e i recapiti diretti sono nella pagina contatti, le tariffe nel tariffario. I disturbi più frequenti sono descritti nelle schede su ipertrofia prostatica, calcolosi renale e prostatite.
