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Varicocele

Dilatazione delle vene testicolari: quando trattarla e quando no.

Il motivo più frequente per cui un varicocele arriva in ambulatorio è la richiesta di operarlo portata da fuori, e la parte più utile della visita è quasi sempre spiegare perché quell'intervento non serve. Il varicocele è la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, quelle che drenano il sangue dal testicolo. Riguarda circa un adolescente su sei ed è quasi sempre a sinistra, per una ragione anatomica precisa: la vena spermatica sinistra sbocca ad angolo retto nella vena renale, mentre la destra entra obliquamente in cava, e quella geometria sfavorevole fa ristagnare il sangue.

Che cos'è
Dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, quasi sempre a sinistra; riguarda circa un adolescente su sei.
La domanda che decide
Non se c'è, ma se sta danneggiando il testicolo.
Quando si opera
Ipotrofia testicolare nell'adolescente, spermiogramma alterato in una coppia che cerca un figlio, dolore cronico resistente, varicocele voluminoso e fastidioso.
Quando non si opera
Reperto isolato con spermiogramma normale e testicoli simmetrici: è l'intervento inutile più frequente dell'andrologia.
Esami
Visita in piedi e sdraiati con manovra di Valsalva, ecografia scrotale con color Doppler e confronto dei volumi; spermiogramma se si cerca una gravidanza.
Tempi dopo l'intervento
Primo controllo dello spermiogramma a tre mesi, conclusivo a sei: misurarlo a trenta giorni non dice nulla.
Visita
Visita andrologica 150 €, ecografia scrotale compresa.

Quando il varicocele fa davvero danno

Non è «ce l'ho?», ma «mi sta danneggiando il testicolo?». La maggior parte dei varicoceli non dà alcun disturbo e non va trattata. Il problema esiste quando compaiono uno o più di questi segnali: una differenza di volume fra i due testicoli, un peggioramento documentato dello spermiogramma, un dolore gravativo che limita la vita quotidiana.

Correggere un varicocele asintomatico in un uomo con spermiogramma normale e testicoli simmetrici non migliora nulla: è l'intervento inutile più frequente dell'andrologia.

Come si manifesta

Il paziente descrive un senso di peso allo scroto che aumenta stando a lungo in piedi, con il caldo e dopo l'attività fisica, e che si attenua da sdraiato. Nelle forme evidenti si vede e si palpa un gomitolo di vene, il classico «sacchetto di vermi». In molti casi, però, il varicocele è un reperto occasionale: lo si trova facendo un'ecografia per altro, oppure in una visita di idoneità sportiva.

Un varicocele comparso improvvisamente a destra in un adulto, che non si riduce in posizione sdraiata, va indagato subito con un'ecografia addominale: può essere secondario a una compressione sul circolo venoso.

Diagnosi

La visita si fa in piedi e sdraiati, con e senza manovra di Valsalva, e gradua il reperto in tre livelli clinici. L'ecografia scrotale con color Doppler misura il calibro delle vene, documenta il reflusso durante il Valsalva e, soprattutto, confronta i volumi testicolari: nell'adolescente la perdita di volume del testicolo sinistro rispetto al destro è l'indicatore più solido per decidere se intervenire.

Nell'adulto che cerca una gravidanza l'esame decisivo è un altro: lo spermiogramma, meglio se ripetuto a distanza di qualche settimana. Il varicocele agisce sulla qualità del seme per via termica e ossidativa, e il quadro tipico è una riduzione combinata di numero, motilità e forme normali.

Quando si opera

Le indicazioni ragionevoli sono quattro: ipotrofia testicolare nell'adolescente con varicocele palpabile; alterazioni dello spermiogramma in una coppia con infertilità e partner femminile con fertilità conservata; dolore cronico non altrimenti spiegato e resistente alle misure conservative; varicocele voluminoso con disagio significativo.

Fuori da questi casi, il controllo periodico è la scelta corretta.

Le tecniche

La legatura microchirurgica subinguinale è oggi lo standard di riferimento: con il microscopio operatorio si identificano e si risparmiano arteria e linfatici, con tassi di recidiva e di idrocele post-operatorio molto bassi. La legatura laparoscopica e quella retroperitoneale alla Palomo sono alternative valide, con maggior rischio di idrocele reattivo quando i linfatici non vengono preservati. La scleroembolizzazione percutanea, eseguita dal radiologo interventista per via anterograda o retrograda, evita l'incisione chirurgica ma ha una quota di insuccessi tecnici legati all'anatomia venosa.

L'intervento si esegue in day surgery. La ripresa delle attività leggere è rapida; lo sport e gli sforzi vanno sospesi per due-tre settimane.

Risultati: che cosa aspettarsi, e in quanto tempo

Lo spermiogramma non migliora subito. Un ciclo completo di spermatogenesi dura circa settanta giorni, a cui si aggiunge il transito epididimario: il primo controllo utile è a tre mesi, quello conclusivo a sei. Chi ripete l'esame a trenta giorni e lo trova invariato non ha avuto un insuccesso, ha solo misurato troppo presto.

Nel dolore il miglioramento è più rapido ma meno costante: una quota di pazienti mantiene una sintomatologia residua, ed è corretto saperlo prima.

Nell'adolescente operato per ipotrofia, il recupero di volume del testicolo si osserva nella maggioranza dei casi entro un anno.

I farmaci: a che cosa servono e a che cosa no

Nessun farmaco chiude una vena dilatata. Quello che si usa, e perché: un antinfiammatorio al bisogno — ibuprofene 400-600 mg, naprossene 500 mg, oppure paracetamolo 1 g in chi non tollera i primi — nelle giornate in cui il peso si fa sentire, insieme al sospensorio; gli antiossidanti, L-carnitina 2 g al giorno, coenzima Q10 200 mg, zinco e selenio, per tre-sei mesi dopo l'intervento in chi cerca un figlio, con un beneficio modesto e nessun rischio. I flebotonici per bocca, diosmina ed escina, che diversi pazienti arrivano ad assumere da mesi, non hanno dati a sostegno in questa sede: sulle vene dello scroto non cambiano né il reflusso né lo spermiogramma. Gli antinfiammatori, alle dosi indicate, servono per singole giornate e non per mesi: con uno stomaco delicato, un rene affaticato o un anticoagulante in corso vanno concordati prima con il medico curante.

Il controllo nel tempo

Dopo l'intervento la visita di controllo a tre mesi verifica l'assenza di reflusso residuo e l'eventuale comparsa di idrocele. Chi non si opera non va dimenticato: nell'adolescente il monitoraggio ecografico annuale dei volumi è il modo per intercettare un danno che inizia in silenzio.

Domande frequenti

Un varicocele trovato per caso va operato?

No, se lo spermiogramma è normale, i testicoli sono simmetrici e non c'è dolore. La domanda non è se il varicocele c'è, ma se sta danneggiando il testicolo: in assenza di danno la scelta corretta è il controllo periodico, e correggerlo comunque è l'intervento inutile più frequente dell'andrologia.

Il varicocele rende sempre infertili?

No. Agisce sulla qualità del seme per via termica e ossidativa, ma molti uomini con varicocele hanno uno spermiogramma del tutto normale e figli concepiti senza difficoltà. L'unico esame che risponde è lo spermiogramma, meglio ripetuto a distanza di qualche settimana.

Dopo l'intervento in quanto tempo migliora lo spermiogramma?

Il primo controllo utile è a tre mesi, quello conclusivo a sei: un ciclo di spermatogenesi dura circa settanta giorni e a questi si aggiunge il transito epididimario. Chi ripete l'esame a trenta giorni e lo trova invariato non ha avuto un insuccesso, ha misurato troppo presto.

Perché quasi sempre a sinistra?

Per la geometria del drenaggio venoso: la vena spermatica sinistra sbocca ad angolo retto nella vena renale, la destra entra obliquamente in cava, e l'angolo sfavorevole fa ristagnare il sangue. Un varicocele comparso all'improvviso a destra in un adulto, che non si riduce da sdraiati, va invece indagato subito con un'ecografia addominale.

Quanto si sta fermi dopo l'intervento?

L'intervento si esegue in day surgery e le attività leggere riprendono in pochi giorni; sport e sforzi restano sospesi per due-tre settimane. Il controllo a tre mesi verifica l'assenza di reflusso residuo e l'eventuale comparsa di un idrocele reattivo.

Decidere se questo varicocele va trattato richiede tre dati: il confronto dei volumi testicolari, la presenza di reflusso al Valsalva e, per chi cerca un figlio, lo spermiogramma. I primi due si ottengono in una visita andrologica con ecografia scrotale eseguita nello stesso appuntamento: 150 euro, referto consegnato alla fine, nessuna voce a parte per l'ecografia (tariffario). Si prenota al numero unico +39 051 952 7971, scegliendo fra le sedi di Bologna, Ferrara, Rimini, Cattolica e Taranto elencate nella pagina contatti.

Il varicocele dell'adolescente è uno dei temi del corso andrologico nazionale pediatrico-adolescenziale della SIA, Peschiera del Garda 2014: l'attestato è nella pagina Multimedia.

Fonti

Metodo e revisione

Parliamo del vostro caso, non del caso medio

Mezz'ora di colloquio restringe le ipotesi su varicocele molto più di quanto possa fare la lettura di un sito.