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Ecografia testicolare

Scroto, testicoli e varicocele, in clinostatismo e in ortostatismo.

L'ecografia testicolare con color Doppler è l'esame di riferimento per lo scroto: non usa radiazioni, dura pochi minuti, vede tutto quello che serve vedere e si esegue durante la visita, compresa nella tariffa di 150 euro. È anche l'esame che più spesso trova qualcosa che il paziente non era venuto a cercare.

Che cosa vede
Volume dei due testicoli a confronto, noduli e cisti, epididimi, idrocele, calibro delle vene con reflusso al Valsalva, vascolarizzazione.
Durata e costo
Pochi minuti, dentro la visita andrologica o urologica: 150 € in tutto, senza voce a parte (tariffario).
Dettaglio tecnico che conta
Si esegue sdraiati e in piedi, con e senza Valsalva: l'esame fatto solo da sdraiati può dare un varicocele falsamente negativo.
Quando va fatta
Dolore o nodulo testicolare, gonfiore, asimmetria di volume, percorso dell'infertilità, controllo dopo criptorchidismo o trauma.
Quando invece si va in pronto soccorso
Dolore insorto in poche ore, soprattutto sotto i trent'anni: può essere una torsione, e la finestra utile è di poche ore.
Preparazione
Nessuna: niente digiuno né vescica piena. Portate i referti ecografici precedenti, anche vecchi.
Referto
Volumi, parenchima, epididimi, liquido, vene in clino e ortostatismo, grado di reflusso, vascolarizzazione, con le immagini allegate.

Che cosa mostra

Il volume dei due testicoli, misurato e confrontato, che nell'adolescente con varicocele è il dato su cui si decide se operare. La struttura del parenchima, con eventuali noduli solidi, cisti o microlitiasi. L'epididimo, sede di cisti, infiammazioni e dilatazioni che orientano verso un'ostruzione nelle azoospermie. La presenza di liquido, cioè l'idrocele. Il plesso venoso, con il calibro delle vene e il reflusso durante la manovra di Valsalva. La vascolarizzazione del testicolo, informazione decisiva nel dolore acuto.

Perché la posizione in piedi non è un dettaglio

Il varicocele si valuta in clinostatismo e in ortostatismo, con e senza Valsalva. Un'ecografia eseguita soltanto da sdraiati può non mostrare il reflusso e produrre un referto falsamente negativo: è uno degli errori tecnici più comuni, e il motivo per cui alcuni pazienti arrivano con due esami contraddittori. Nel mio ambulatorio l'esame prevede sempre entrambe le posizioni.

Quando va fatta

Nel dolore testicolare, acuto o cronico. In presenza di un nodulo o di un cambiamento di consistenza percepito dal paziente. Nel gonfiore dello scroto. Nell'asimmetria di volume. Nel percorso diagnostico dell'infertilità, dove è sistematica. Nel controllo di un criptorchidismo operato. Dopo un trauma. E nel follow-up di chi è già stato trattato per una patologia testicolare.

Il dolore acuto non si prenota

Un dolore testicolare insorto improvvisamente in poche ore, soprattutto sotto i trent'anni, può essere una torsione del funicolo spermatico. Il testicolo ha una finestra di poche ore prima che il danno diventi irreversibile: in quel caso non si cerca un appuntamento, si va in pronto soccorso. L'ecografia con Doppler lo dimostra mostrando l'assenza di flusso, ma deve essere eseguita subito, non la settimana dopo.

Il reperto che nessuno cerca: i noduli non palpabili

Negli uomini che si rivolgono a un centro per infertilità la prevalenza di neoplasie testicolari è superiore a quella della popolazione generale, e una parte di queste lesioni non è palpabile: si vedono soltanto all'ecografia. È uno dei motivi per cui l'esame è parte integrante della valutazione dell'uomo che cerca una gravidanza, anche quando lo scroto è perfettamente normale all'esame obiettivo.

Le piccole masse testicolari trovate in questo modo non significano automaticamente orchiectomia: in casi selezionati si può praticare una chirurgia conservativa del testicolo con esame istologico estemporaneo durante l'intervento. È un tema su cui ho pubblicato una casistica prospettica monocentrica e una revisione sul ruolo della testis-sparing surgery.

Come ci si prepara

Non serve nulla: niente digiuno, niente vescica piena, nessuna preparazione. Conviene indossare indumenti comodi. L'esame si esegue sdraiati e poi in piedi, con gel tiepido, e non è doloroso; nelle infiammazioni acute la pressione della sonda può risultare fastidiosa, e in quel caso si lavora con la mano leggera.

Portate i referti ecografici precedenti, se ci sono: nelle lesioni piccole la cosa che conta di più non è la dimensione attuale ma il confronto nel tempo.

Il referto

Riporta i volumi di entrambi i testicoli, la descrizione del parenchima, epididimi, eventuale liquido, calibro delle vene in clino e ortostatismo, presenza e grado di reflusso al Valsalva, vascolarizzazione. Le immagini significative sono allegate e consegnate alla fine della visita.

Se emerge qualcosa che richiede un approfondimento, lo discutiamo prima che usciate dall'ambulatorio, insieme ai tempi: in questo campo la tempestività vale più della tecnologia.

Quello che l'ecografia trova, e la terapia che ne consegue

L'esame in sé non cura nulla, ma quasi ogni reperto ha una conseguenza pratica, e conviene sapere quale. Un'epididimite acuta si tratta con levofloxacina 500 mg al giorno per dieci-quattordici giorni negli uomini sopra i trentacinque anni, dove i germi arrivano dalle vie urinarie, e con doxiciclina 100 mg due volte al giorno nei più giovani, dove in causa sono Chlamydia o Mycoplasma e va trattata anche la partner; in entrambi i casi si aggiungono ibuprofene 600 mg, riposo e sospensorio, e il gonfiore si riduce in settimane, non in giorni. Una cisti dell'epididimo o un idrocele non rispondono ad alcun farmaco: si controllano o si operano. Un varicocele con reflusso non si risolve con i flebotonici. Un nodulo solido del parenchima non è un problema di terapia medica: è una richiesta di marcatori e una valutazione chirurgica in giorni, non in mesi. Gli antibiotici citati sono su ricetta e alle dosi dell'adulto: nascono dal referto e dall'esame delle urine, e un'epididimite trattata per tre giorni con quello che era avanzato in casa torna puntualmente.

Perché un referto di tre anni fa resta utile

Nel testicolo molte decisioni si prendono sul confronto e non sul valore assoluto. Una formazione di pochi millimetri stabile da due anni e una identica comparsa in sei mesi hanno lo stesso aspetto all'ecografia e un significato completamente diverso; lo stesso vale per un volume testicolare che scende lentamente in un adolescente con varicocele. Per questo chiedo sempre i referti precedenti, anche quelli che il paziente considera superati, e per questo il referto che consegno riporta misure numeriche e non solo descrizioni.

Domande frequenti

L'esame è doloroso?

No. Si esegue con gel tiepido, prima sdraiati e poi in piedi, e dura pochi minuti. Nelle infiammazioni acute la pressione della sonda può risultare fastidiosa: in quel caso si lavora con la mano leggera, senza rinunciare alle misure.

Serve qualche preparazione?

Nessuna: niente digiuno, niente vescica piena. Conviene solo indossare indumenti comodi e portare i referti ecografici precedenti, anche quelli che considerate superati, perché nelle lesioni piccole conta il confronto nel tempo più della dimensione attuale.

Un'ecografia precedente negativa esclude il varicocele?

Non sempre. Se l'esame è stato eseguito soltanto da sdraiati può non mostrare il reflusso e dare un referto falsamente negativo: è uno degli errori tecnici più comuni e il motivo per cui alcuni pazienti arrivano con due esami contraddittori. La valutazione corretta prevede clinostatismo e ortostatismo, con e senza Valsalva.

Hanno visto un nodulo: significa togliere il testicolo?

No, non automaticamente. Le piccole masse testicolari trovate per via ecografica, in casi selezionati, si affrontano con una chirurgia conservativa del testicolo e un esame istologico estemporaneo durante l'intervento. La decisione dipende da dimensione, sede, marcatori e aspetto del parenchima circostante.

Ogni quanto va ripetuta?

Dipende dal motivo. Nell'adolescente con varicocele non operato il monitoraggio dei volumi è annuale, perché il danno comincia in silenzio; nel follow-up di una lesione piccola i tempi li fissa il referto precedente; dopo un intervento il primo controllo è a tre mesi. Fuori da questi casi non c'è un calendario fisso.

L'esame si esegue dentro la visita andrologica o la visita urologica, senza voce a parte: 150 euro in tutto, referto con le misure consegnato alla fine (tariffario). Si prenota al numero unico +39 051 952 7971, e conviene portare i referti ecografici precedenti: sono quelli che rendono leggibile il confronto. Gli indirizzi delle sedi sono nella pagina contatti.

La formazione specifica sull'ecografia dello scroto e del testicolo viene dal corso E.A.S.Y. della SIA, 2017: attestato e programma nella pagina Multimedia.

Fonti

Metodo e revisione

Prenotare: ecografia testicolare

Per prenotare ecografia testicolare basta indicare il motivo alla segreteria: all'abbinamento fra problema ed esame pensiamo noi.