Si parla di infertilità di coppia dopo dodici mesi di rapporti mirati senza contraccezione e senza concepimento — sei mesi se la partner ha più di trentacinque anni. Nella metà dei casi un fattore maschile è presente, da solo o insieme a uno femminile. Eppure l'uomo arriva alla prima visita, in media, molti mesi dopo la partner: è il ritardo più costoso di tutto il percorso, perché alcune cause sono correggibili e richiedono tempo per dare risultati.
- Quando se ne parla
- Dopo dodici mesi di rapporti mirati senza concepimento; sei mesi se la partner ha più di trentacinque anni.
- Si parte da un esame
- Spermiogramma eseguito secondo i criteri OMS e ripetuto dopo almeno un mese: un singolo risultato alterato non fa diagnosi.
- Errore frequente
- Il testosterone prescritto per la stanchezza blocca la produzione di spermatozoi: fa l'opposto di quello che il paziente crede.
- Esami successivi
- Ecografia scrotale con Doppler, FSH, LH, testosterone e prolattina; esami genetici nelle forme gravi.
- Che cosa si corregge
- Fumo, peso, alcol, calore sui testicoli, anabolizzanti, infezioni seminali e varicocele nei pazienti selezionati.
- Farmaci
- Clomifene o gonadotropine (hCG con FSH) nei quadri ormonali selezionati, doxiciclina nelle infezioni seminali, antiossidanti come supporto; il testosterone mai.
- Tempi
- Nessun intervento si legge prima di tre mesi; il risultato definitivo si valuta a sei.
- Visita
- Visita andrologica 150 € con ecografia testicolare inclusa.
Si comincia dallo spermiogramma
Lo spermiogramma. Non serve una batteria di indagini: serve un esame fatto bene, in un laboratorio che segua i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, con astinenza di due-sette giorni e campione consegnato entro i tempi previsti.
Un singolo risultato alterato non fa diagnosi. La produzione spermatica oscilla, e una febbre alta, un'influenza o un periodo di stress intenso nei settanta giorni precedenti si riflettono sul campione. Prima di qualsiasi conclusione l'esame va ripetuto a distanza di almeno un mese.
Questa è la ragione per cui diffido degli autotest domiciliari: misurano in genere la sola concentrazione, ignorano motilità e morfologia, e hanno prodotto più false rassicurazioni che diagnosi.
Che cosa cerco in visita
L'anamnesi pesa quanto l'esame obiettivo. Criptorchidismo operato da bambino, orchite post-parotitica, torsione testicolare, traumi, chirurgia inguinale o erniaria, infezioni urogenitali, chemioterapia o radioterapia, esposizione professionale al calore o a solventi, uso di steroidi anabolizzanti in palestra, testosterone prescritto per «stanchezza».
Su quest'ultimo punto vale la pena essere espliciti: il testosterone esogeno blocca la produzione di spermatozoi. Molti uomini arrivano con un'azoospermia iatrogena, convinti che una terapia ormonale avrebbe aiutato la fertilità. Fa esattamente l'opposto.
All'esame obiettivo valuto volume e consistenza testicolare, presenza dei deferenti, epididimi, e cerco un varicocele, che è la causa correggibile più frequente.
Gli esami successivi, in ordine
L'ecografia scrotale con color Doppler misura i volumi, documenta il varicocele e intercetta noduli testicolari non palpabili: negli uomini che si rivolgono a un centro per infertilità la prevalenza di tumori testicolari è superiore a quella della popolazione generale, e lo screening ecografico è uno dei motivi per cui questa visita ha valore anche al di là della gravidanza.
Gli esami ormonali — FSH, LH, testosterone, prolattina — orientano fra un problema di produzione e uno di trasporto. Un FSH elevato con testicoli piccoli indica un danno della spermatogenesi; un FSH normale con testicoli normali e assenza di spermatozoi fa sospettare un'ostruzione.
Gli esami genetici — cariotipo, microdelezioni del cromosoma Y, mutazioni del gene CFTR — si richiedono nelle forme gravi: hanno conseguenze sulla scelta della tecnica di procreazione assistita e sul consiglio genetico alla coppia, quindi non sono un di più.
Che cosa si può correggere
Lo stile di vita conta più di quanto piaccia sentirsi dire: fumo, sovrappeso, alcol, calore prolungato sui testicoli e uso di anabolizzanti hanno effetti documentati e reversibili. Le infezioni seminali vanno trattate quando presenti. La correzione del varicocele migliora i parametri seminali nei pazienti selezionati. Gli antiossidanti hanno un ruolo di supporto, con evidenze modeste: non sono una terapia, e nessuna combinazione di integratori sostituisce la rimozione della causa.
Sul versante farmacologico il campo è stretto, e conviene sapere quali molecole esistono davvero.
- Gonadotropine: hCG 1500-2500 unità due o tre volte a settimana, associato a FSH 75-150 unità tre volte a settimana, nell'ipogonadismo ipogonadotropo. È la situazione in cui la terapia medica funziona davvero, con i primi spermatozoi nell'eiaculato dopo sei-dodici mesi.
- Clomifene citrato 25-50 mg off-label nei quadri con FSH e LH bassi o ai limiti e testicoli di volume conservato; in alternativa tamoxifene 20 mg. Alzano la produzione interna di testosterone senza spegnere la spermatogenesi, al contrario del testosterone prescritto come tale.
- Letrozolo 2,5 mg o anastrozolo 1 mg, da riservare agli uomini obesi con estradiolo alto e rapporto testosterone-estradiolo sfavorevole.
- Doxiciclina 100 mg due volte al giorno per dieci-quattordici giorni, o azitromicina, quando la spermiocoltura documenta un'infezione: se il germe è sessualmente trasmesso va trattata anche la partner.
- Antiossidanti: L-carnitina 2 g al giorno, coenzima Q10 200 mg, zinco, selenio, acido folico, nelle combinazioni che si trovano in commercio. Tre mesi di prova sono accettabili, tre anni no.
Gonadotropine, clomifene e inibitori dell'aromatasi si prescrivono su un quadro ormonale documentato e si giudicano con spermiogrammi seriati. I dosaggi qui sopra servono a far capire di che cosa si parla: una terapia ormonale impostata senza esami, o procurata fuori dalla farmacia, peggiora quasi sempre il punto di partenza.
Quando la correzione non è possibile o non basta, la strada è la procreazione medicalmente assistita, scelta insieme al centro di riferimento in base ai parametri seminali e all'età della partner.
I tempi, che quasi nessuno spiega
Un ciclo di spermatogenesi dura circa settanta giorni, più il transito epididimario. Qualunque intervento — smettere di fumare, operare un varicocele, sospendere un farmaco — non può mostrare effetti prima di tre mesi, e il risultato definitivo si legge a sei. Ripetere lo spermiogramma a quattro settimane produce solo ansia.
Quando il seme non contiene spermatozoi
È un capitolo a parte, con un percorso diagnostico proprio e possibilità di recupero chirurgico degli spermatozoi: ne parlo nella pagina sull'azoospermia.
La visita è di coppia anche quando viene un uomo solo
Le decisioni — quanto aspettare, se correggere, se passare alla procreazione assistita — dipendono anche dall'età e dalla riserva ovarica della partner. Portare i suoi esami alla visita permette di ragionare su una finestra temporale reale invece che su un'ipotesi.
Domande frequenti
Il testosterone aiuta la fertilità?
No, la peggiora: il testosterone esogeno blocca la produzione di spermatozoi e può portare a un'azoospermia iatrogena. Chi lo assume per stanchezza o in palestra, da solo o con anabolizzanti, va sospeso e rivalutato dopo mesi, perché il recupero non è immediato e non è sempre completo.
Un solo spermiogramma alterato significa infertilità?
No. La produzione spermatica oscilla e una febbre alta, un'influenza o un periodo di stress nei settanta giorni precedenti si riflettono sul campione. Prima di qualsiasi conclusione l'esame va ripetuto a distanza di almeno un mese, nello stesso laboratorio e con i criteri OMS.
Gli integratori per la fertilità servono?
L-carnitina, coenzima Q10, zinco, selenio e acido folico hanno un ruolo di supporto con evidenze modeste: non sono una terapia e nessuna combinazione sostituisce la rimozione della causa. Prima degli antiossidanti pesano il fumo, il peso, l'alcol, il calore prolungato sui testicoli e le infezioni seminali, che sono effetti documentati e reversibili.
Devo venire con la partner?
Non è obbligatorio, ma le decisioni dipendono anche dalla sua età e dalla sua riserva ovarica: quanto aspettare, se correggere, quando passare alla procreazione assistita. Portare i suoi esami permette di ragionare su una finestra temporale reale invece che su un'ipotesi.
Quando servono gli esami genetici?
Nelle forme gravi, dove cariotipo, microdelezioni del cromosoma Y e mutazioni del gene CFTR cambiano la scelta della tecnica di procreazione assistita e il consiglio genetico alla coppia. Non sono un approfondimento accessorio: in quei casi orientano la decisione più di qualunque altro esame.
Il percorso comincia con una visita andrologica da 150 euro, con ecografia testicolare inclusa e referto immediato (tariffario): portate lo spermiogramma anche se vecchio e, se li avete, gli esami della partner. Si prenota al numero unico +39 051 952 7971; sedi e recapiti sono nella pagina contatti.
