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Testosterone basso: sintomi, valori e quando è ipogonadismo

Come leggere il valore sul referto, quando è davvero un deficit e che cosa si decide dopo

Dr. Giorgio Gentile, specialista in urologia · pubblicato il · aggiornato il

Grafico: due dosaggi mattutini di testosterone sotto la soglia di 12 nmol/L e uno sopra

Vi svegliate stanchi anche dopo aver dormito tutta la notte, il desiderio si è spento nel giro di qualche mese e le erezioni spontanee del mattino sono diventate rare. È il quadro con cui molti uomini arrivano in ambulatorio e chiedono il dosaggio del testosterone, l'ormone maschile prodotto in gran parte dai testicoli. Poi arriva il referto con un numero e una freccia verso il basso. Questo numero è una malattia? Un testosterone basso diventa una diagnosi soltanto quando i sintomi ci sono e il valore è confermato, e qui sotto trovate come si arriva a entrambi.

La soglia
12 nmol/L, pari a 350 ng/dL o 3,5 ng/mL, è il valore di testosterone totale sotto il quale l'urologia europea parla di ipogonadismo, sempre insieme ai sintomi.
Come si misura
due prelievi in due giorni diversi, fra le 7 e le 10 del mattino e a digiuno. Un dosaggio fatto nel pomeriggio o dopo colazione non serve a decidere niente.
Il tranello
con obesità, diabete o una tiroide che non va, il testosterone totale può risultare normale anche quando la quota utile è bassa. In quei casi servono SHBG e testosterone libero calcolato.
Chi paga
il rimborso del Servizio sanitario passa dalla Nota 36 dell'AIFA e vale solo per tre delle formulazioni autorizzate; per le altre il prezzo è a carico vostro.
Dove si decide
in visita andrologica, con gli esami in mano. Il testosterone lo prescrivono soltanto endocrinologo, urologo e andrologo; il medico di famiglia resta il primo riferimento per inquadrare il problema.
Visita
Visita andrologica 150 €, con ecografia testicolare e referto consegnato nello stesso appuntamento (tariffario).

Un valore basso non è ancora una diagnosi

Ipogonadismo vuol dire un testosterone davvero basso insieme ai segni clinici che gli corrispondono. L'EAU, l'associazione europea di urologia, lo scrive in modo esplicito, e una condizione identica sta nella Nota 36 dell'AIFA, il documento che regola la rimborsabilità del testosterone in Italia. Il numero sul referto è il punto di partenza, e da solo non basta.

A 11 nmol/L senza sintomi non c'è nessuna terapia ormonale da iniziare. Quel valore in un uomo con desiderio crollato ed erezioni mattutine spente porta ad approfondire.

L'Endocrine Society americana sconsiglia lo screening di popolazione, perché cercare il testosterone basso in tutti gli uomini senza sintomi produce diagnosi che non servono a nessuno. Le linee guida europee indicano di cercare l'ipogonadismo soltanto negli uomini con disturbi coerenti.

Stanchezza, calo del desiderio e umore piatto sono il biglietto da visita di molte altre condizioni: un disturbo del sonno, una depressione, una tiroide rallentata, alcuni farmaci. Se il testosterone è basso per una di queste ragioni, la cura punta lì, e il valore risale da solo quando la causa viene rimossa.

I sintomi che portano davvero al dosaggio

I sintomi più affidabili sono quelli sessuali. Fra i più specifici le linee guida europee elencano il calo del desiderio, la difficoltà di erezione e la riduzione delle erezioni spontanee o mattutine. Valgono per l'ipogonadismo che compare con l'età, quello che le linee guida chiamano a esordio tardivo. SIAMS e SIE, le due società italiane di andrologia ed endocrinologia, indicano gli stessi tre come i più frequenti.

Nello stesso gruppo dei sintomi più specifici le linee guida europee mettono anche sei segni fisici e psicologici: meno attività fisica intensa, difficoltà a camminare per più di un chilometro, fatica a piegarsi, umore flesso, motivazione in calo e affaticamento. Nel gruppo dei segni meno specifici stanno, fra gli altri, vampate di calore, calo di energia, riduzione della forza fisica, difficoltà di concentrazione e di memoria, sonno disturbato.

Dove le linee guida europee collocano i sintomi del testosterone basso
SintomoDove si collocaChe cosa ne faccio
Calo del desiderio sessualePiù specifici, gruppo sessualeDosaggio del testosterone e della prolattina
Difficoltà di erezionePiù specifici, gruppo sessualeDosaggio, più la valutazione vascolare quando serve
Erezioni mattutine rare o assentiPiù specifici, gruppo sessualeDosaggio; spesso è il primo cambiamento che noti
Meno attività intensa, fatica a camminare oltre un chilometro, difficoltà a piegarsiPiù specifici, gruppo fisicoDa leggere insieme a peso, età e altre malattie
Umore flesso, motivazione in calo, affaticamentoPiù specifici, gruppo psicologicoVanno esclusi disturbi del sonno, tiroide, depressione e farmaci
Vampate, meno energia, meno forza, concentrazione e memoria, sonno disturbatoMeno specificiDa soli non portano al dosaggio
Riduzione del volume dei testicoliSegno all'esame obiettivoEcografia ed esame obiettivo, poi LH e FSH
Aumento del grasso addominaleCausa riconosciuta della forma funzionaleSi lavora sul peso prima che sugli ormoni

Nell'elenco manca un pezzo che molti si aspettano, i questionari. Le scale di autovalutazione circolano da anni e sono comode da compilare. Le linee guida europee escludono interviste strutturate e questionari autosomministrati dallo screening sistematico, perché la loro specificità è scarsa. I questionari restano utili come promemoria dei sintomi da portare in ambulatorio, dove la verifica si fa con il dosaggio.

Un testicolo che si è rimpicciolito e un ingrossamento del tessuto mammario, la ginecomastia, spostano l'attenzione sul testicolo e sull'ipofisi. Con uno di questi due segni servono esami più ampi del solo testosterone, e la visita non va rimandata di mesi.

Quali valori contano, e perché le soglie sono più di una

La soglia più usata in Europa per il testosterone basso è 12 nmol/L. Sotto quel livello, e in presenza di sintomi, si parla di ipogonadismo. L'EAU la dà come raccomandazione forte e la considera affidabile anche come criterio per discutere l'inizio della terapia. La Nota 36 dell'AIFA indica «inferiore alle 12 nmoli/L o 350 ng/dL», e SIAMS e SIE usano 12 nmol/L come l'EAU.

Le soglie di testosterone totale usate dalle principali linee guida
DocumentoSogliaAltre unitàA che serve
EAU, urologia europea, 202612 nmol/L350 ng/dL, 3,5 ng/mLdiagnosi di ipogonadismo a esordio tardivo
SIAMS e SIE, Italia, 202212 nmol/L o meno350 ng/dL (conversione)definizione di testosterone totale basso
Nota 36 AIFAsotto 12 nmol/L350 ng/dLcondizione per la prescrizione a carico del SSN
AUA, urologia statunitense, linea guida 2018 riconfermata nel 2024300 ng/dLcirca 10,4 nmol/Ltestosterone basso su almeno due prelievi mattutini
Endocrine Society, 2018264 ng/dL9,2 nmol/Llimite inferiore della norma in uomini giovani e sani

Le differenze fra queste righe spiegano buona parte della confusione che gira in rete. I 300 ng/dL arrivano dalla definizione americana dell'AUA. I 264 ng/dL descrivono il limite inferiore dell'intervallo di normalità misurato in uomini giovani e sani, un intervallo che serve a inquadrare una popolazione. Come riferimento, le linee guida europee riportano per gli uomini giovani valori fra 280 e 873 ng/dL, pari a 9,6-30 nmol/L.

Prima di confrontare il vostro numero con questa tabella, guardate l'intervallo di riferimento stampato sul vostro referto. Ogni laboratorio lo calcola sul proprio metodo e sui propri reagenti. La spettrometria di massa resta il metodo più accurato per gli steroidi sessuali, e in Europa convive con i metodi immunologici usati dalla maggior parte dei laboratori. Davanti a due referti di laboratori diversi, leggete entrambi gli intervalli.

Il referto italiano usa tutte e tre le unità. Dividete i ng/dL per 100 e ottenete i ng/mL; i nmol/L sono un'altra scala e il fattore di conversione è circa 0,0347 da ng/dL a nmol/L.

Quella soglia decide anche chi paga il farmaco

In Italia i 12 nmol/L non sono soltanto una definizione clinica. La stessa cifra fa da condizione nella Nota 36 dell'AIFA, cioè decide se il farmaco lo paga il Servizio sanitario o lo pagate voi: ipogonadismo primario o secondario, testosterone totale sotto 12 nmol/L o 350 ng/dL, sintomi tipici, diagnosi e piano terapeutico di una struttura specialistica. Un valore di 12,5 nmol/L con gli stessi sintomi resta fuori dal rimborso.

Alla Nota si aggiunge una regola sulla ricetta. Il testosterone è in regime di ricetta non ripetibile limitativa, che vale una volta sola e che possono firmare soltanto endocrinologo, urologo e andrologo: lo ha stabilito una determinazione dell'AIFA del febbraio 2016. Il medico di famiglia richiede gli esami e inquadra il problema, la firma sul farmaco arriva comunque dallo specialista.

Resta il prezzo. Delle formulazioni autorizzate per l'uomo solo tre stanno in classe A e passano dalla Nota 36; le altre sono in classe C e si pagano per intero. Quali siano, e che cosa cambia fra capsule, gel e fiale, è nella tabella dei prodotti autorizzati più avanti.

La zona incerta fra 8 e 12 nmol/L

Capita spesso che il valore cada fra 8 e 12 nmol/L, pari a 231-350 ng/dL. In quella fascia il sospetto resta aperto, e la decisione dipende dai sintomi e dalle cause reversibili più che dal numero.

L'indicazione storica su questa fascia viene dall'International Society for Sexual Medicine. Nel documento del 2015 la società propone, fra 8 e 12 nmol/L, un tentativo di terapia insieme alla modifica dello stile di vita, con verifica dei sintomi a sei mesi. Un miglioramento che si mantiene conferma la diagnosi a posteriori. Sotto 8 nmol/L la terapia serve quasi sempre. Le linee guida europee, nell'edizione 2026, tengono una soglia sola, 12 nmol/L, con l'obbligo di ripetere il dosaggio, e la fascia intermedia resta una proposta della società di medicina sessuale.

Quando trovo un valore in questa fascia, prima di parlare di ormoni ripeto il dosaggio in condizioni corrette, calcolo il testosterone libero e cerco le cause reversibili. L'SHBG sposta il risultato proprio qui, e per questo il libero conta. Fra le cause reversibili il peso viene per primo, con i limiti e i numeri di cui parlo più avanti.

Come si fa il prelievo perché il risultato valga qualcosa

Un referto con testosterone basso conta solo se il prelievo è stato fatto nel modo giusto, e su questo le tre linee guida dicono la stessa cosa: mattino presto, a digiuno, e un secondo prelievo in un'altra giornata prima di qualunque decisione.

Il digiuno cambia il numero sul referto. Se mangiate prima del prelievo, il testosterone totale può risultare sottostimato di oltre il 30 per cento. Il solo carico di glucosio orale fa scendere sia il totale sia il libero calcolato entro trenta minuti, si legge nel capitolo europeo sull'ipogonadismo. Un prelievo fatto dopo il caffè con la brioche produce numeri che non significano nulla.

  1. Prenotate il prelievo in una mattina in cui potete arrivare entro le 10 a digiuno.
  2. Rimandate il prelievo se avete febbre, un'infezione in corso o un ricovero recente: in malattia acuta il testosterone scende per reazione, e l'EAU indica di non misurarlo in quelle condizioni.
  3. Sospendete la biotina almeno 72 ore prima, come chiede l'Endocrine Society: è contenuta in molti integratori per capelli e unghie e falsa diversi dosaggi ormonali.
  4. Portate la lista dei farmaci. Oppiacei, cortisonici, analoghi del GnRH e steroidi anabolizzanti sono fra le cause riconosciute di ipogonadismo secondario da farmaco.
  5. Chiedete al laboratorio di aggiungere SHBG e albumina se il vostro valore è vicino alla soglia, così il testosterone libero si può calcolare senza tornare una seconda volta.
  6. Ripetete il dosaggio in un'altra mattina prima di qualunque decisione sulla terapia.

I farmaci sono la causa più sottovalutata. Chi ha fatto cicli di testosterone o di anabolizzanti in palestra arriva con un quadro che somiglia all'ipogonadismo secondario, e in effetti lo è: l'ormone preso dall'esterno spegne il comando ipofisario. Raccontarlo in visita cambia la diagnosi, e spesso anche la prognosi.

Perché il totale può ingannare: SHBG e testosterone libero

Il testosterone circola quasi tutto legato a due proteine, l'albumina e l'SHBG, la globulina che lega gli ormoni sessuali. Il dosaggio «totale» misura tutto insieme, legato e libero. Quando l'SHBG cambia, il totale si muove con lei, e i tessuti continuano a vedere soltanto la quota libera.

Di fronte a condizioni che alterano l'SHBG, l'EAU chiede il dosaggio della globulina e il calcolo del testosterone libero. Il calcolo migliora l'accuratezza della diagnosi, soprattutto negli uomini anziani con obesità. La soglia indicata per il libero è 220 pmol/L, pari a 6,4 ng/dL, con la precisazione che le prove su questo numero sono più limitate; SIAMS e SIE riportano 220 pmol/L.

Condizioni e farmaci che spostano l'SHBG, e quindi il testosterone totale
DirezioneSituazioniEffetto sul referto
SHBG altaInvecchiamento, ipertiroidismo, malattie del fegato, fumo, HIV, estrogeni, ormone tiroideo, alcuni antiepiletticiIl totale sembra migliore della quota libera
SHBG bassaObesità, insulino-resistenza e diabete di tipo 2, sindrome metabolica, fegato grasso, ipotiroidismo, acromegalia, sindrome di Cushing, sindrome nefrotica, cortisonici, ormone della crescita, testosterone e anabolizzantiIl totale sembra peggiore della quota libera

Non tutti i modi di ottenere il libero danno un numero utile. Va calcolato a partire dal totale, dall'SHBG e dall'albumina, oppure misurato in dialisi all'equilibrio, una tecnica di laboratorio che separa la quota libera dalle proteine. I metodi immunologici diretti per il libero sono sconsigliati dall'EAU, che li giudica poco accurati, e un «testosterone libero» ottenuto in quel modo vale poco.

Quando il totale si ferma vicino alla soglia e i sintomi ci sono, il valore su cui decido è il libero calcolato: è la richiesta che aggiungo al secondo prelievo, insieme ad albumina e SHBG.

Primario o secondario: che cosa dicono LH e FSH

Con un testosterone basso confermato, il passo successivo è capire dove si è rotto il meccanismo. Rispondono due ormoni ipofisari, LH e FSH. Il dosaggio di entrambi serve proprio a distinguere le forme, e lo raccomandano sia l'EAU sia l'Endocrine Society.

  • Ipogonadismo primario, quello testicolare. Il testicolo produce poco e l'ipofisi alza la voce: LH e FSH risultano alti. Per SIAMS e SIE un LH di 9,4 UI/L o più, con testosterone basso, orienta verso questa forma.
  • Ipogonadismo secondario, quello centrale. Il comando che parte da ipotalamo e ipofisi è insufficiente, e le gonadotropine risultano basse o inappropriatamente normali.
  • Forma compensata. Testosterone ancora normale con LH già alto: il testicolo lavora sotto sforzo e va tenuto d'occhio nel tempo.
  • Forma funzionale. Nessuna lesione dell'asse, e fra le cause principali compaiono obesità, altre malattie croniche ed età. È la forma in cui si lavora sulle cause.

Da qui si diramano gli altri esami, e nessuno è di routine.

Gli esami che si aggiungono dopo LH e FSH
EsameQuando serveChe cosa cerca
ProlattinaCalo del desiderio o altri segni di iperprolattinemiaUn eccesso di prolattina che spegne il testosterone
Risonanza magnetica dell'ipofisiForma secondaria con prolattina alta, segni di una massa o altri deficit ipofisari; indicazione più debole sotto 6 nmol/L, pari a 175 ng/dLUna lesione dell'ipofisi
CariotipoForma primaria senza causa chiara, soprattutto con volume testicolare sotto 6 mlUna sindrome di Klinefelter, che la Nota 36 ricorda come causa congenita più frequente, intorno a un caso su 500
Saturazione della transferrinaForma secondariaUn sovraccarico di ferro

Cariotipo e saturazione della transferrina arrivano dalla linea guida dell'Endocrine Society, e il capitolo europeo non se ne occupa.

Che cosa guardo in visita

Alla prima visita chiedo che cosa è cambiato e da quando, quali farmaci state prendendo, e passo all'esame dei testicoli. Quello che raccontate orienta la diagnosi: un calo del desiderio comparso in sei mesi e uno presente da sempre nascono da cause diverse.

L'esame obiettivo e l'ecografia misurano il volume dei testicoli, che nessun prelievo può dare. Un testicolo piccolo sposta il sospetto sulla forma primaria, e sotto i 6 ml apre la strada al cariotipo. L'ecografia testicolare con color Doppler si esegue durante la visita, misura il volume di entrambi i testicoli e mostra anche altro che conta, per esempio un varicocele.

La domanda «da chi farsi vedere» ha una risposta precisa, ed è la regola di prescrizione descritta più sopra: gli esami li richiede anche il medico di famiglia, la firma sul testosterone arriva da endocrinologo, urologo o andrologo.

Quando il motivo della visita è una difficoltà di erezione, il percorso è quello descritto nella pagina sulla disfunzione erettile. Fra endocrinologo e andrologo la scelta dipende da quello che cercate: l'andrologo lavora anche sul testicolo e sulla fertilità, e in visita andrologica trovate ecografia e inquadramento nello stesso appuntamento.

Portate i referti originali, su carta o in PDF del laboratorio, anche se non venite da me. Servono l'intervallo di riferimento, l'orario del prelievo e il metodo usato. Senza quei dati il valore dice poco. Le sedi e il numero unico per prenotare sono nella pagina dei contatti.

Che cosa si può fare senza farmaci, e quanto rende davvero

È la domanda che arriva subito dopo il referto, e in rete riceve risposte che non dicono mai la cosa più utile: di quanto. La cifra esiste, e sta nelle linee guida europee.

Perdere peso e cambiare stile di vita è il primo approccio per tutti gli uomini con ipogonadismo in sovrappeso o obesi, ed è una raccomandazione forte. L'aumento che se ne ottiene è però di 1-2 nmol/L, e lo stesso capitolo ricorda che fra il 60 e l'86 per cento del peso perso torna entro tre anni. Chi parte da 11,5 nmol/L può rientrare nei valori con la dieta; chi parte da 9 difficilmente, e per lui il discorso è un altro.

Il grasso addominale non è un dettaglio estetico. Il tessuto adiposo contiene aromatasi, l'enzima che trasforma il testosterone in estrogeni, e l'obesità abbassa l'SHBG: due meccanismi che tirano giù il numero sul referto. Negli uomini con obesità moderata o grave la prevalenza di ipogonadismo arriva al 42,8 per cento misurando il testosterone totale e al 32,7 per cento misurando il libero.

L'attività fisica dà risultati dello stesso ordine di grandezza della dieta. Nei dati americani del NHANES, fra gli uomini non obesi, il terzo più attivo aveva meno probabilità di avere un testosterone basso.

Il passaggio che rende di più non è né la palestra né il piatto: è la lista dei farmaci. Sospendere, quando è possibile, i medicinali che spengono la produzione di testosterone è una raccomandazione forte dell'EAU, e parliamo di oppiacei, cortisonici e analoghi del GnRH. Lo stesso vale per i cicli di anabolizzanti fatti in palestra: lì la causa e la cura coincidono.

Su altre voci preferisco dire quello che manca. Il capitolo europeo sull'ipogonadismo non contiene una riga su zinco, vitamina D o integratori: non li raccomanda e non li vieta, semplicemente non li tratta come terapia. L'alcol compare, ma dall'altra parte, fra le cause di danno testicolare insieme alla cirrosi. Le apnee notturne vanno curate per conto loro, e sono anche uno dei motivi per cui chi inizia il testosterone va seguito con l'ematocrito: aumentano il rischio di eritrocitosi.

Lo stile di vita resta il primo passo, e in molti casi è l'unico che serve. Non diventa però un'alternativa alla terapia quando l'ipogonadismo è documentato e i sintomi pesano.

Quando la terapia serve e quando no

La terapia sostitutiva con testosterone serve quando l'ipogonadismo è documentato, i sintomi ci sono e le cause reversibili sono state affrontate. Negli uomini con testosterone normale le linee guida europee la escludono, e sconsigliano di usarla per migliorare capacità cognitive, vitalità o forza fisica in chi invecchia. Sulle sindromi metaboliche e sul diabete di tipo 2, dove i risultati degli studi restano equivoci, scrivono che la terapia non può essere raccomandata al di fuori del trattamento di sintomi specifici.

Quando la terapia parte, partono anche i controlli. L'EAU rende obbligatori PSA ed ematocrito prima e durante il trattamento. All'inizio, in tutti gli uomini, serve anche l'esplorazione rettale, cioè la visita della prostata con un dito. Il controllo di testosterone ed ematocrito è fissato a tre, sei e dodici mesi dall'inizio, poi una volta all'anno. Un ematocrito sopra il 54 per cento impone di correggere la dose o di sospendere, e in alcuni casi di togliere sangue.

Le controindicazioni assolute sono cinque: tumore della prostata localmente avanzato o metastatico, tumore della mammella nell'uomo, ematocrito pari o superiore al 54 per cento, scompenso cardiaco non controllato, desiderio attivo di avere figli.

Lo studio TRAVERSE, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2023, ha arruolato 5246 uomini fra 45 e 80 anni con ipogonadismo e malattia cardiovascolare presente o a rischio alto. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono stati il 7,0 per cento nel gruppo trattato con gel di testosterone e il 7,3 per cento con placebo, con un rapporto di rischio di 0,96: la terapia è risultata non inferiore al placebo su quell'esito. Fibrillazione atriale, danno renale acuto ed embolia polmonare sono comparsi più spesso nel gruppo trattato. Per questo l'EAU chiede di valutare i fattori di rischio cardiovascolare prima di iniziare e di escludere una storia familiare di tromboembolismo venoso.

Testosterone autorizzato in Italia: forme e regime di prescrizione
ProdottoFormaClasseNota 36
Andriolcapsule, undecanoato per boccaAsì
Testovisfiale intramuscolo, propionatoAsì
Tostrexgel transdermicoAsì
Nebidfiale intramuscolo, undecanoato a lunga durataCno
Sustanon, Testovironfiale intramuscolo, altri esteriCno
Testogel, Testim, Testavangel transdermicoCno

La tabella serve a leggere un piano terapeutico che avete già in mano. Tutte queste confezioni restano in ricetta non ripetibile limitativa, e la formulazione si sceglie in ambulatorio, caso per caso.

La prescrizione a carico del SSN, su diagnosi e piano terapeutico di strutture specialistiche, secondo modalità adottate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, è limitata alle seguenti condizioni

AIFA, Nota 36

Di fatto servono la diagnosi e il piano specialistico di cui sopra. Il piano è il documento che autorizza la fornitura a carico del Servizio sanitario, e la procedura la definisce la vostra Regione.

Nel 2023 endocrinologi e andrologi italiani di AME, SIAMS e SIE hanno scritto all'AIFA per segnalare ripetute carenze delle sette formulazioni autorizzate per l'ipogonadismo maschile e interruzioni di trattamento anche prolungate. Se la vostra farmacia non trova il prodotto, tornate dal medico che ve l'ha prescritto: può cambiare formulazione.

Se volete avere figli, il percorso cambia

Il testosterone preso dall'esterno inibisce la secrezione delle gonadotropine ipofisarie, e la spermatogenesi, cioè la produzione di spermatozoi, resta compromessa. È il motivo per cui una terapia iniziata per i sintomi può chiudere la strada a un figlio.

Non usare la terapia con testosterone per il trattamento dell'infertilità maschile e negli uomini che desiderano avere figli.

European Association of Urology, linee guida sulla salute sessuale e riproduttiva, capitolo sull'ipogonadismo maschile, edizione 2026, raccomandazione forte, traduzione dall'inglese

L'Endocrine Society sconsiglia la terapia negli uomini con un progetto di paternità a breve, e SIAMS e SIE arrivano alla stessa conclusione. Il desiderio attivo di avere figli compare fra le controindicazioni assolute del capitolo europeo.

Nelle forme secondarie si usa la terapia con gonadotropine, che può mantenere un testosterone normale e ripristinare la produzione di spermatozoi. Il percorso completo sta nelle pagine su infertilità maschile e azoospermia, dove il testosterone esogeno compare fra le cause da escludere.

Se state cercando un figlio adesso, ditelo prima di qualunque prescrizione.

Integratori, testosterone comprato online e quello che rischiate

Non esistono prove che i prodotti da banco alzino il testosterone in un uomo senza una carenza specifica. Il capitolo sull'ipogonadismo dell'EAU non dedica una riga ai nutraceutici, e quello che si sa arriva dalla letteratura che ha analizzato i prodotti in vendita.

Un'analisi di 50 integratori «testosterone booster», pubblicata sul World Journal of Men's Health nel 2020, ha contato 109 componenti diversi. Il 90 per cento dei prodotti prometteva un aumento dell'ormone. I dati a sostegno esistevano per il 24,8 per cento dei componenti, e il 61,5 per cento non aveva alcuno studio sull'effetto sul testosterone. Tredici prodotti su cinquanta superavano i limiti massimi raccomandati per zinco, magnesio o vitamina B3.

Zinco e vitamina D servono quando una carenza è documentata da un prelievo. Tribulus e maca non hanno niente di equivalente, e quello che resta è la promessa sull'etichetta.

Comprare testosterone online tocca anche il codice penale. Il farmaco ha l'obbligo di ricetta non ripetibile limitativa, quindi i canali che lo vendono senza ricetta sono fuori legge per definizione. L'articolo 586-bis punisce il commercio di questi farmaci attraverso canali diversi da farmacie, dispensari e strutture sanitarie autorizzate: reclusione da due a sei anni e multa fra 5.164 e 77.468 euro. Dopo una sentenza della Corte costituzionale del 2022 la punibilità non dipende più da una finalità sportiva.

Il testosterone compare nella classe S1 della lista delle sostanze dopanti del Ministero della Salute. La versione in vigore è quella del decreto del 1° luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2026, e ha preso il posto dell'elenco dell'anno precedente. È una classe vietata sempre, in gara e fuori gara.

Al rischio legale si somma quello clinico. Comprando una fiala senza diagnosi restate senza ematocrito, PSA, esplorazione rettale e spermiogramma, cioè senza i controlli che servono prima e durante la terapia.

E adesso, da dove partite

Il passo successivo dipende da una cosa sola, se il referto con il testosterone basso ce l'avete già o no.

  • Il referto ce l'avete. Prima del numero, guardate l'orario del prelievo, il digiuno e l'intervallo di riferimento del vostro laboratorio. Con un prelievo del pomeriggio o fatto dopo colazione, la prima mossa è rifarlo in una mattina a digiuno.
  • Il referto non c'è ancora. Partite dal prelievo fatto bene, con SHBG e albumina quando il valore rischia di fermarsi vicino alla soglia.

State cercando un figlio adesso? Da quella risposta dipendono il farmaco, l'ordine degli esami e, in diversi casi, la decisione di trattare.

Domande frequenti

Come capire se un uomo ha il testosterone basso?

Un testosterone basso si sospetta dai sintomi sessuali, che sono i più specifici: desiderio in calo, difficoltà di erezione, erezioni mattutine rare. Il sospetto lo verificate con il dosaggio del testosterone totale, fatto al mattino fra le 7 e le 10, a digiuno, e ripetuto in una seconda mattina se il primo valore è sotto 12 nmol/L. Stanchezza e umore basso contano insieme agli altri segni; presi da soli portano prima a cercare altrove, fra sonno, tiroide, umore e farmaci in corso.

Quando i valori di testosterone sono bassi?

Sotto 12 nmol/L secondo l'EAU, le società italiane SIAMS e SIE e la Nota 36 dell'AIFA; la definizione americana dell'AUA usa 300 ng/dL, pari a circa 10,4 nmol/L. Sotto 8 nmol/L la forma è marcata. Il numero va sempre letto accanto ai valori di riferimento che il laboratorio stampa sul referto, perché cambiano con il metodo usato.

Quanto tempo ci vuole perché la terapia faccia effetto?

Dipende dal sintomo, e i tempi sono molto diversi fra loro. Nella revisione di Saad e colleghi, pubblicata sull'European Journal of Endocrinology nel 2011, il desiderio sessuale si muove dopo circa tre settimane e arriva al massimo intorno alla sesta; le erezioni e l'eiaculazione possono migliorare fino a sei mesi; l'umore risponde fra la terza e la sesta settimana. Massa magra e massa grassa iniziano a cambiare fra la dodicesima e la sedicesima settimana e si assestano fra sei e dodici mesi, la densità ossea dopo il sesto mese. Il primo controllo di testosterone ed ematocrito resta a tre mesi dall'inizio.

Si possono avere figli con l'ipogonadismo maschile?

Nelle forme secondarie la fertilità si recupera spesso con le gonadotropine, che agiscono sul comando ipofisario invece di sostituirlo. Il testosterone, al contrario, sopprime la produzione di spermatozoi ed è controindicato se volete figli. Il percorso va impostato con un andrologo, insieme allo spermiogramma.

Serve l'impegnativa per fare l'esame del testosterone?

No, se lo fate privatamente: il dosaggio del testosterone totale si prenota in laboratorio senza richiesta del medico. L'impegnativa serve per farlo a carico del Servizio sanitario, dove l'esame ha il codice 90.41.3 del nomenclatore e il ticket cambia da regione a regione e con le eventuali esenzioni. In tutti e due i casi valgono le stesse condizioni: mattino presto e a digiuno, altrimenti il numero non serve a decidere.

Il testosterone basso si può alzare senza farmaci?

In parte, e conviene sapere di quanto. Negli uomini in sovrappeso dimagrire è il primo passo raccomandato, ma l'aumento documentato vale 1-2 nmol/L, e gran parte dei chili persi torna entro tre anni. Con un valore appena sotto la soglia la dieta può bastare; sotto i 9 nmol/L quasi mai. Rende di più rivedere i farmaci in corso, perché oppiacei, cortisonici e anabolizzanti spengono la produzione, e sospenderli dove è possibile è una raccomandazione forte.

Il passo successivo è una visita andrologica con i referti originali davanti: colloquio, esame obiettivo ed ecografia testicolare nello stesso appuntamento, con le richieste degli esami e il referto consegnati alla fine. Costa 150 euro, senza supplemento per l’ecografia (tariffario), e si prenota al numero unico +39 051 952 7971 per tutte le sedi della pagina contatti. Gli altri disturbi di cui mi occupo sono nell’elenco delle patologie andrologiche e urologiche che tratto a Bologna.

Fonti

Metodo e revisione

Parliamo del vostro caso, non del caso medio

Su testosterone basso: sintomi, valori e quando è ipogonadismo il referto esce dall'ambulatorio insieme al paziente, con gli esami da fare e la data del controllo.